In Nuova Zelanda, il granchio che mangia i gechi

Scritto da Emanuele Scanarini. Postato in Articoli Scientifici

Recentemente, grazie ad un articolo pubblicato su BioGecko (Issue 4 - 2017), è stata documentata un'interessante predazione da parte di un granchio (Leptograpsus variegatus) su un geco endemico della Nuova Zelanda (Woodworthia maculata).
Il fatto in se non è nulla di straordinario, il granchio in oggetto è già conosciuto per le sue predazioni verso anfibi e altre forme di vita, come del resto accade in altre parti del mondo con diverse specie di questi crostacei.

crab preying gecko

Sono però due i particolari rilevanti di questa osservazione, primo non era mai stato documentato che il granchio viola delle rocce, predasse i gechi neozelandesi; secondo l'osservazione è stata fatta sull'isola di Mana, famosa per esere esente da predatori alloctoni come gatti e ratti.
Dopo questa scoperta, i ricercatori neozelandesi raccoglieranno il maggior numero di dati possibili sulle predazioni dei granchi nei confronti dei gechi, sia nell'isola di Mana che nel resto della Nuova Zelanda. In questo modo sarà possibile capire l'impatto delle predazioni sulla popolazione del geco, che sembra comunque in buono stato.

2017: A new species of Gonatodes (Squamata: Sphaerodactylidae) from the western versant of the Cordillera de Mérida, Venezuela

Scritto da Emanuele Scanarini. Postato in 2017

Walter E. Schargel, Gilson A. Rivas, Juan E. García-Pérez, Carlos Rivero-Blanco, Paul T. Chippindale e Matthew K. Fujita

Gonatodes rayito

Gonatodes rayito sp. nov. una nuova specie endemica del Venezuela, per la precisione del Cordillera de Mérida, la catena montuosa più alta della nazione.
La specie in questione era in realtà già conosciuta, ma sempre erroneamente identificata come Gonatodes petersi o G. vittatus, specie alle quali somiglia molto, sopratutto per la banda longitudinale bianca che parte dalla punta del muso e si estende sfumando, fino all'attaccatura della coda.
Le attente analisi morfologiche e filogenetiche, hanno però tolto ogni dubbio sul fatto che si tratti proprio di una nuova specie.

2017: Cryptic diversity in Ptyodactylus (Reptilia: Gekkonidae) from the northern Hajar Mountains of Oman and the United Arab Emirates uncovered by an integrative taxonomic approach

Scritto da Emanuele Scanarini. Postato in 2017

Marc Simó-Riudalbas, Margarita Metallinou, Philip de Pous, Johannes Els, Sithum Jayasinghe, Erika Péntek-Zakar, Thomas Wilms, Saleh Al-Saadi e Salvador Carranza.

Ptyodactylus ruusaljibalicus

 La catena montuosa Al-Hajar è situata nell'Oman settentrionale ed è geograficamente isolata dalle zone cicostanti, da un lato incontra il mare e dall'altro una vasta distesa desertica.
Proprio su questi monti i ricercatori hanno individuato e classificato una nuova specie di Ptyodactylus, grazie ad accurate analisi morfologiche e genetiche hanno confermato che questo geco è diverso da qualsiasi altro presente in quella zona.
La nuva specie è stata chiamata Ptyodactylus ruusaljibalicus, il nome "ruusaljibalicus" significa "teste/cime dei monti", perché tutti gli esemplari raccolti per il lavoro di classificazione provengono da quelle zone. Non a caso i ricercatori suppongono che P. ruusaljibalicus sia un altro endemismo dei monti Al-Hajar.

L'incredibile evoluzione di una popolazione di gechi in pochi anni

Scritto da Emanuele Scanarini. Postato in Articoli Scientifici

Gymnodactylus amarali

Spesso noi di Italian Gekko, abbiamo sottolineato quanto sia importante anche in cattività, mantenere pure non solo le specie, ma anche le popolazioni.
Il motivo principale è perché l'isolamento di una popolazione, può portare allo sviluppo di una vera e propria specie, evento già accaduto nel corso degli anni.

Un caso recentemente registrato riguarda Gymnodactylus amarali, piccolo geco distribuito esclusivamente in Brasile.
Il Cerrado è una savana tropicale, che per fauna è flora è un hotspot di biodiversità, 15 anni fa in quest'area è stata inondata un'area montuosa piuttosto estesa, a causa della creazione di una centrale idroelettrica.
Quest'opera dell'uomo ha portato le cime di alcune montagne a diventare piccole isole, nelle quali G. amarali, ha potuto trovare una nicchia ecologia da popolare in assenza di competitori debellati dall'isolamento ambientale operato dall'uomo.

Richiesta all'Onorevole Vittorio Ferraresi di ritirare la proposta di legge 3592

Scritto da Emanuele Scanarini. Postato in Lettere e Comunicati

In questi giorni è stata presa visione della Proposta di Legge 3592, firmata dall'Onorevole Vittorio Ferraresi del Movimento 5 Stelle, assieme ad altri deputati dello stesso partito.

petizione Legge 3592

La legge serve per un inasprimento delle pene per maltrattamento animale, ma tra i vari articoli della proposta compare l'Articolo 10, che in buona sostanza porrebbe un divieto di detenzione, riproduzione e cessione di qualsiasi animale esotico non incluso nella Convenzione di Washington (CITES).

In prima battura Italian Gekko Association ha deciso di aprire una petizione su change.org, fortunatamente già dopo 300 firme, l'On. Vittorio Ferraresi a risposto alla nostra richiesta, aprendo un canale di dialogo e rassicurandoci che la Proposta di Legge verrà modificata in corso d'opera e si atterrà al Regolamento EU1143/2014.

Per saperne di più e vedere lo scambio di opinioni tra IGA e l'On. Ferraresi, leggi qui.

Italian Gekko Association, rimane comunque pronta ad intervenire, nel caso in cui l'On. Ferraresi, non mantenesse la parola data.